Hai investito in una piattaforma di work management leader del settore. Ti aspettavi flussi di lavoro snelli e una visibilità totale. Invece, senti solo lamentele: “È troppo complicato”, “Preferisco le email”, o “Perché devo aggiornarla manualmente?”.
Quando l’adozione si blocca, il bersaglio più facile è il software stesso. È forte la tentazione di pensare: “Forse Asana non fa per noi” o “Forse ci serve un altro strumento”.
In i.DO vediamo questa situazione costantemente. Ma ecco la dura verità: lo strumento è raramente il problema. Il caos nasce solitamente da come lo strumento è stato presentato agli esseri umani che lo usano.
L’efficienza operativa non è una funzionalità che compri; è un’abitudine che costruisci. Ecco perché il risparmio di tempo inizia smettendo di cercare colpevoli e iniziando a investire nei tuoi champions interni.
Perché l’implementazione del software fallisce senza una strategia di adozione
Quando si parla di ottimizzazione dei flussi di lavoro, molte organizzazioni cadono nella trappola di trattare l’implementazione del software come un compito puramente tecnico. L’IT lo installa, gli account vengono creati e il management si aspetta la magia.
Ma per i team in settori ad alta pressione (che tu sia in una grande multinazionale o in una piccola agenzia locale), un nuovo strumento spesso sembra più lavoro, non meno. Senza una guida, lo strumento diventa un cimitero di attività obsolete e i team tornano a all’assetto precedente: fogli di calcolo e infinite catene di email.
Per risolvere questo problema, non ti serve una patch software. Ti serve una strategia basata sulle persone.

La soluzione: I Champions Interni
Il segreto di ogni lancio di successo che abbiamo guidato non risiede in una complessa integrazione API; risiede nella presenza di Champions Interni.
Chi sono?
I champions sono i “power users” che spesso si nascondono proprio davanti ai tuoi occhi. Sono i project manager, i coordinatori o i team leader che capiscono naturalmente come organizzare il caos. Vedono la visione d’insieme. Vogliono lavorare in modo più intelligente, non più duro.
Questi champions agiscono come un ponte tra le potenzialità dello strumento e la realtà quotidiana del tuo team. Traducono le “funzionalità” in “benefici”.
Esempio:
- Funzionalità – “Regole di Asana” (Asana Rules).
- Traduzione del Champion – “Posso configurarlo in modo che tu non debba mai più inviare manualmente quella email al team di design.”

Dai loro il potere di guidare
Un champion non può guidare il cambiamento da solo. Come leader (COO, PMO, C-Level), il tuo ruolo è sostenerli:
- Riconoscimento: conferma che il loro lavoro sullo strumento è un contributo prezioso per il business, non un passatempo.
- Autorità: dai loro il mandato per stabilire le best practices di Asana.
- Tempo protetto: concedi loro ore dedicate per supportare i colleghi e mantenere il sistema.
Passare da “Utente” a “Proprietario”
Se vuoi garantire un’adozione a lungo termine, considera di formalizzare questa responsabilità. Ti consigliamo di evolvere un responsabile verso un Ruolo Asana dedicato (o Work Management Lead).
Questa persona smette di essere solo un utente e diventa l’Architetto del tuo Lavoro.
- Nei Servizi Professionali: assicura che i progetti di onboarding dei clienti vengano duplicati ogni volta da un modello perfetto, garantendo coerenza e risparmiando ore di configurazione.
- Nel settore Industriale: gestisce la vista Portfolio, offrendo ai dirigenti dati in tempo reale sulle tempistiche di produzione senza dover chiedere un report.
Il Risultato: un vero ROI (Tempo e Denaro risparmiati)
Quando smetti di dare la colpa allo strumento e inizi a formare le tue persone, i risultati diventano misurabili.
- Risparmi Tempo: le riunioni di aggiornamento vengono sostituite da update asincroni. Il “lavoro per il lavoro” (work about work) scompare.
- Risparmi Denaro: smetti di pagare per licenze inutilizzate (il cosiddetto shelfware) e riduci il rischio di costosi ritardi nei progetti dovuti a problemi di comunicazione.
- Guadagni Chiarezza: le priorità diventano chiare e il carico mentale dei tuoi team diminuisce.
Conclusione
Gli strumenti non trasformano le organizzazioni, sono le persone a farlo. Asana è il motore, ma il tuo team è il pilota. Se non insegni loro a guidare, l’auto non andrà da nessuna parte.
Investendo nei champions che guidano la tua piattaforma di work management, trasformi la frustrazione in fluidità.
Stanco del caos? Ripariamo le fondamenta. Non cambiare strumento, cambia strategia.
i.DO ti aiuta a identificare i tuoi champions e a costruire il piano di adozione che il tuo team merita.